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Tripla de Tabela

Coach Marco Legovich assistente di Brase a Varese?

Fonte: cinquealto.com a cura di Raffaele Baldini Marco Legovich potrebbe essere il nuovo assistente di Matt Brase a Varese. Il calo delle quotazioni con l’arrivo di Mike Arcieri e l’esigenza di guardarsi attorno (a prescindere dal contratto e da uscite possibili) ha innescato una sorta di fisiologico “affaccio” sul mercato. L’eventuale conferma del coach americano in terra lombarda spingerebbe il coach triestino all’Openjobmetis in quanto addetto ai lavori perfettamente allineato con software e algoritmi tanto cari nel “metodo Scola”. La stessa Prealpina a cura di Giuseppe Sciascia lo conferma, ed oggi sarà la “dead-line”, il giorno ultimo per confermare la volontà reciproca fra la Pallacanestro Trieste e Marco Legovich di continuare l’avventura assieme, oppure dirsi educatamente “arrivederci”.

Michael Arcieri è il nuovo General Manager della Pallacanestro Trieste

“Il primo passo verso la rinascita della Pallacanestro Trieste è compiuto – ha dichiarato il Presidente Richard De Meo – e ciò è avvenuto anche grazie alla collaborazione di Mario Ghiacci, che ha avuto un ruolo importante in questa trattativa”.   Per la Pallacanestro Trieste, il processo di scelta del nuovo GM è iniziato formalmente lo scorso aprile, e ha previsto un’accurata valutazione di candidati provenienti da Europa e Stati Uniti, condotta dal team di CSG al completo.   Durante questo periodo, i requisiti del profilo richiesto si sono modificati a causa della retrocessione in A2, ma con massimo impegno si è lavorato per trovare, a quel punto, il candidato che potesse soddisfare tutti gli obiettivi, sia quelli a breve termine – la promozione in Serie A – che quelli di lungo periodo relativi il futuro del Club.   “La comprovata competenza di Michael Arcieri nella pallacanestro italiana si combina con la sua esperienza, il suo curriculum in NBA e con la volontà di costruire e realizzare una nuova visione per la Pallacanestro Trieste. La profonda conoscenza tecnica del basket di Mike è completata dalle sue competenze di leadership strategica e di business, che lo rendono il candidato ideale per questa importante fase della società e della squadra”, ha concluso il Presidente De Meo.  Michael Arcieri è nato a New York il 27 ottobre 1964 da padre italo-americano e madre italiana. Arcieri ha alle spalle una lunga militanza in diverse franchigie NBA: dopo essere entrato a far parte dello staff dei New Jersey Nets, dove tra il 1991 e il 1993 ha ricoperto il ruolo di scout, Mike fa esperienza a Dallas, New York, Orlando per poi tornare ai Knicks, dove ha avuto un ruolo da dirigente fino al 2021, quando ha firmato con la Pallacanestro Varese per ricoprire il ruolo di General Manager.   Arcieri arriva a Trieste portando anche in dote l’oscar LBA come miglior dirigente della Serie A per la stagione in corso. Ufficio Stampa Pallacanestro Trieste

A poche ore dall’ufficializzazione di Michael Arcieri

Fonte: cinquealto.com a cura di Raffaele Baldini Ci siamo quasi. La Pallacanestro Trieste sta predisponendo il comunicato che ufficializzerà Michael Arcieri alla corte biancorossa, miglior dirigente LBA 2023, con un ricco contratto triennale. Il classe ’64, dopo aver salutato la piazza varesina, a cui resterà legato e a cui sarà sempre grato, digerito le parole di prammatica di Luis Scola, arriverà a Trieste per puntare dritto alla risalita in serie A. Il punto è proprio questo: il manager appena insediato sa perfettamente che ha un compito non arduo, di più, per cui i margini di errore sono molto bassi. Attenzione, non parliamo di fucile puntato in schiena… semplicemente l’intendimento della società è di consumare questa gita nel “purgatorio” sfrecciando rapidi, senza soffermarsi a guardare troppo il panorama; in tal senso il primo nodo da sciogliere sarà proprio relativo all’allenatore. La clausola di uscita da parte del sodalizio americano con Marco Legovich è legata alla data del 15 Giugno (prorogata e non vincolante per entrambe le parti), onde per cui si deve prendere una decisione repentina in tal senso. Il manager potrebbe scegliere un coach esperto e di sicuro impatto, magari anche con Legovich assistente (sempre che lui accetti), oppure confermare il giovane triestino confidando nella voglia di rivalsa; Legovich, che ha già stilato possibili “piani” per la categoria nel caso dovesse essere lui a capo del team. Sul discorso giocatori ovviamente è tutto estremamente prematuro anche se, un indizio sull’inclinazione del nuovo manager, porterebbe a pensare che un italiano formato negli States, ergo Alessandro Lever, possa essere il tassello da cui ripartire la prossima stagione.

L’avv. De Robbio a Tripla de Tabela: “Trieste si adoperi per la tutela della propria immagine e per la trasparenza del movimento”

Fonte: Il Piccolo a cura di Raffaele Baldini Fermento su tutti i fronti in casa Pallacanestro Trieste, con un argomento di stretta attualità legata al ricorso possibile. L’avvocato Franco De Robbio, sportivo già dirigente di una associazione dilettantistica di scherma, spiega con chiarezza ad un intervento su “Tripla de Tabela” (con Francesco Freni) la percorribilità della strada giudiziale. La Pallacanestro Trieste deve adoperarsi a tutela della propria immagine presentando un ricorso che, indirettamente, darà anche maggiore credibilità e trasparenza ad un movimento che sembra nascondere tanta polvere sotto il tappeto. La via è quella della giustizia amministrativa per chiedere il risarcimento della lesione dell’interesse legittimo conseguente alla gestione del “caso Varese” della Federazione. Un risarcimento non in danaro bensì in forma specifica, ripristinando, eventualmente già in sede di autotutela, la permanenza della società nella massima serie, con un campionato a 17 squadre. Strada tortuosa perché è legislativamente sottratta al giudice amministrativo ogni valutazione sulle decisioni “disciplinari” e perché nel nostro paese si è inclini ad appiattirsi sul “già deciso”. Le ragioni per scendere in campo anche fuori da esso sono molteplici. Non da ultimo quella di cambiare un sistema sportivo che si inquina di ingerenze esterne continue, sia politiche che mediatiche. L’entourage statunitense sembra avere tutta la volontà ad intraprendere un ricorso, probabilmente appoggiandosi ad uno studio milanese di livello (quello che ha curato le trattative per l’acquisizione delle quote societarie), consci di dover ragionare progettualmente sul “piano B”, cioè quello della ricostruzione da una seconda serie, classe dirigenziale compresa. Il link alla puntata intera: https://www.twitch.tv/videos/1818862630